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lunedì 15 settembre 2014

Pirati candeline e cioccolato

5 anni. Puoi chiudere gli occhi e volare. Raggiungere un'isola lontana così lontana che solo i sognatori possono arrivarci. Coloro che senza chiudere gli occhi riescono a vedere velieri ondeggianti tra la schiuma del mare e bandiere nere che sventolano teschi nel cielo. Accampamenti d'indiani e scie luminose nel buio. Mentre vibra nelle orecchie un trillo melodioso.
Si può crescere senza per forza dimenticarsi di essere stati bambini. 
Buon compleanno amore mio. 





Torta di compleanno di Lorenzo (torta kit kat con smarties)

Ingredienti per una torta da 24 cm di diametro

Base 

2 vasetti da yogurt di farina
1 vasetto di cacao amaro in polvere
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di yogurt intero
1/3 di vasetto di latte
1 bustina di lievito
3 uova

Mescolare schiumare con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt e poi il latte. Infine farina cacao e lievito setacciati insieme. Per ultimo l'olio. Infornare a forno preriscaldato a 170 gradi per circa 30 minuti. 

Lasciate raffreddare quindi tagliate a metà bagnate con del latte tiepido e poi farcite. 

Farcia

300 gr di panna fresca da montare
400 gr di nutella
Montare la panna. Questa non dovrà essere troppo soda altrimenti la mousse risulterà eccessivamente grassa. Sciogliere la nutella e quando sarà tiepida aggiungerla alla panna con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Farcite la torta e ricopritela. A questo punto posizionate i bastoncini di kit kat lungo i bordi della torta e poi ricoprite la superficie di smarties colorati. I bambini rimarranno a bocca aperta.Lasciatela in frigo per qualche ora prima di servirla.

 

Con questa ricetta partecipo al contest de la cucina di Alice.
http://lacucinadialice.blogspot.it/2014/08/il-2-contestil-compleanno-dei-bambini.html?m=1



sabato 2 agosto 2014

Avventura brunch!


L'estate che fatica! Il caldo sfianca e il lavoro arranca! L'inverno avvolge e protegge nel caldo soffice della lana e dei fumi di un te profumato mentre fuori la pioggia scrosciante bagna le strade e riga i vetri appannati. L'inverno invita al riparo e la nostra Cioccolateria sin dai suoi primi giorni si è prestata bene a coccolare chi ha voluto ripararsi presso di noi. L'estate è un continuo reinventarsi. Inventarsi un'oasi al fresco in cui ripararsi dal torridcaldo  siciliano, inventarsi dolci coccole che soddisfino il palato di chi non sa rinunciare al dolce ma tuttavia cerca freschezza e leggerezza. Ed è in questo spazio di incertezza e voglia di sperimentare che Cioccolateria Lorenzo si veste d'estate, di frutta, di gelati, di cioccolato freddo, di tavolini all'aperto, di piante aromatiche, di canneti ombreggianti e di brunch! Eh si perché se il te del pomeriggio e la colazione del mattino facevano del nostro locale il posto ideale per trascorrere in dolcezza alcune ore bisognava inventarsi un momento d'incontro ideale anche per la bella stagione!E così pensando alla voglia di lentezza che spesso accompagna le giornate d'estate ci siamo detti che si, forse poteva essere piacevole prolungare un po' la colazione o anticipare il pranzo e prendersi un po' di tempo per assaporare una proposta un po' insolita per la nostra Cioccolateria, dolce quanto basta e con quel pizzico di sale che nella vita e soprattutto in vacanza non guasta mai! :))







lunedì 31 ottobre 2011

chocolate chip cookies di Maurizio Santin



Sono testarda
ma non sono un tipo paziente
Non mi piace avere torto
ma non sono presuntuosa
voglio fare bene
e voglio andare fino in fondo nelle cose che inizio.

L'altro pomeriggio ho buttato nella spazzatura una torta di mele.
Qualcosa non aveva funzionato, colpa del solito forno? Può darsi
Però che fastidio...
Non potevo restarmene con le mani in mano e così ci riprovo,
con un'altra ricetta però
che già di mele non avevo più voglia
ma di cioccolato e di un buon biscotto fragrante sì...

La ricetta l'ho trovata sul blog di Claudia, Mon Petit Bistrot, che è a mio avviso uno dei più affidabili della rete, non è la prima volta che provo le sue ricette e sono sempre di ottima riuscita. Di Maurizio Santin avevo già provato la torta Tenerella (uno di quei dolci d'estate di cui non ho scritto!), buona ma questi Cookies, lo sono molto di più!
Mi hanno improvvisamente portato indietro di quattro anni, ai miei giorni parigini, in cui questi deliziosi biscotti al burro li mangiavo a tutte le ore: in piena notte di ritorno da giri romantici o alla mattina inzuppati nel latte.

Li ho fatti in due riprese perché rispetto ai tempi di riposo dell'impasto indicati da Claudia io ho avuto bisogno di molto più tempo. Così una parte è andato in cottura poco dopo, l'altra il giorno seguente. Vi consiglio di optare per questa seconda soluzione e di lasciare la frolla a riposo in frigo una notte intera.

Quando li si morde, fragranti e morbidi allo stesso tempo grazie alla dolce rotondità del burro sprigionano un vago sentore di tostato, probabilmente dato dallo zucchero semolato che in cottura caramellizza un po'.





Ingredienti
Riporto la ricetta di Claudia

200 g di burro pomata
200 g di zucchero semolato
370 g di farina 00
250 g di cioccolato fondente
1uovo + 1 tuorlo
5 g di lievito in polvere
2 g di bicarbonato
1 pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 180° C.
In una ciotola capiente lavorare con una spatola il burro pomata con lo zucchero e il pizzico si sale fino a ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo e continuare a lavorare per amalgamare il tutto.
Aggiungere la farina setacciata, il lievito e il bicarbonato. Lavorare l’impasto per far assorbire tutta la farina; aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente, o le gocce, e mescolare bene per avere una distribuzione regolare.
Coprire con la pellicola da cucina e lasciar riposare in frigorifero 30 minuti*.
Quando il composto sarà indurito, stendere su un piano di lavoro una striscia di pellicola e disporvi sopra metà della pasta ottenuta; modellare con le mani a forma di un lungo cilindro. Chiudere con la carta e, tenendo le estremità, far rotolare questa salsiccietta per avere un aspetto liscio e regolare. Annodare gli estremi e tagliare l’eccesso.
Quando i due cilindri di pasta saranno pronti basterà decidere se cuocerli entrambi o conservarne uno in freezer per utilizzarlo in seguito.
Volendo procedere alla cottura riporre nuovamente in frigorifero almeno 15 minuti: questo passaggio renderà la pasta facilmente porzionabile con il coltello e garantirà la friabilità dei biscotti.
Eliminare la pellicola e con un coltello affilato tagliare il cilindro in fette spesse circa 1,5 cm; disporle su una placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per 12/15 minuti a 180° C, comunque fino a colorazione. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente, preferibilmente su una grata, e conservare in un contenitore chiuso.

* Come vi dicevo 30 minuti di riposo non sono sufficienti per fare indurire il composto così come i 15 successivi. Io suggerisco almeno un paio d'ore di riposo prima di formare i cilindri e poi di lasciare questi in frigo almeno una notte prima di tagliare i biscotti.

venerdì 14 ottobre 2011

Panna cotta al cioccolato bianco con coulis di frutta

Mentre fuori piove
ed io contrasto il primo raffreddore dell'autunno
mi ritrovo tra le dita i post che non scritto durante l'estate.



Speravo non avrei avuto tempo perché troppo impegnata al lavoro in Cioccolateria Lorenzo
e invece...
Lorenzo è ormai pronta ma ferma a causa delle lentezze e dei ritardi burocratici!
Così non ho avuto troppa voglia né di sperimentare né di scrivere,
del resto questo blog era nato proprio con l'intento di essere il diario quotidiano
della mia avventura!

E però è proprio quando si sente perdere l'entusiasmo e le forze
che bisogna insistere :)
Per questo ho deciso di recuperare qualche post mai pubblicato dell'estate appena passata.

Le foto non sono un granché ma i dolcetti di cui sopra di una notevole bontà!
Cominciamo con questa panna cotta al cioccolato bianco con coulis di lamponi (io l'ho provata anche con coulis ai frutti di bosco)



Ingredienti

per la panna cotta
300 ml di panna
100 ml di latte intero fresco
90 gr di cioccolato bianco
4 fogli di gelatina (secondo me ne bastano 3)

per il coulis
150 gr di lamponi surgelati o frutti di bosco
20 gr di zucchero
1 limone verde


Prima di tutto
Immergete la gelatina in acqua fredda

Portate ad ebollizione il latte con la panna. Lontano dal fuoco unite il cioccolato bianco. Mescolate con la frusta finché il cioccolato non sia completamente fuso.
Unite la gelatina strizzata e mescolate bene.

Versate in bicchierini e fate rassodare in frigo per almeno 2 ore.

Cuocere i lamponi o i frutti di bosco con lo zucchero finché non assume la consistenza di una composta. Filtrare con un colino in modo da eliminare i semi.
Unire la scorza grattuggiata e dun cucchiaio di limone verde.

Quando la panna cotta si è rappresa, versateci sopra il coulis di lamponi e tenete da parte in frigo fino al momento di servire.

martedì 5 luglio 2011

cioccolato, arance e fantasia!





Ovvero come ripensare a quello sformatino di cioccolato amaro con salsa all'arancia gustato dal commissario Montalbano (mon amour) nel Ladro di Merendine...
Il pallino di partecipare al contest di Claudia ce l'ho avuto dal primo momento, così come l'idea di riprodurre proprio quella ricetta lì.
Non vi nego che stavo per mollare, primo perché non avevo alcuna ricetta da cui partire e poi perché il caos con cui mi sono trovata a convivere nel mese passato mi ha tenuta lontana dal blog e dal contest di Claudia, anche se non proprio dalla cucina...
E così complice il caldo, mi è venuta l'idea giusta per quel famoso sformatino e per l'ingrediente segreto che avrebbe dovuto renderlo unico...

Ma andiamo con ordine...

Ingredienti

Per lo sciroppo
170 gr di zucchero
80 gr di acqua

Per lo sformatino
400 gr di panna montata
160 gr di tuorli
90 gr di cioccolato fondente al 60%

Per il coulis di arance
il succo di 1 arancia
1 cucchiaio di zucchero di canna
amido

Ingrediente segreto
.....


In una casseruola fate sciogliere lo zucchero con l'acqua. Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione.
Togliete dalla fiamma e lasciate raffreddare coperto da un panno umido in modo da non fare cristallizzare il composto.

Versate lo sciroppo sui tuorli in una casseruola e fate cuocere a bagnomaria mescolando continuamente con una frusta fino a formare una crema.
Unite il cioccolato fondente precedentemente spezzato e fatelo ben sciogliere.
Togliete dal fuoco e quando il composto sarà quasi freddo amalgamatevi la panna montata; successivamente versate il composto in uno stampo rivestito di pellicola trasparente.

A questo punto aggiungete l'ingrediente segreto: lasciate riposare in freezer per 4-5ore. Si, perché il mio sformatino è un parfait, o meglio il parfait al cioccolato di Carlo Pozza, uno dei membri dell'Accademia maestri pasticceri italiani. Tutti i mesi, grazie ad un rubrica della Cucina del Corriere, ho la possibilità di conoscere uno diverso di questi maestri e molte delle loro creazioni.
Il Ladro di Merendine è così affascinante nelle atmosfere arabe di cui riecheggia, che a me, palermitana con gli arabi nel sangue e negli occhi non poteva che ispirarmi alla ricerca di un ingrediente che avesse quell'origine. Prima pensavo avrei potuto aggiungere delle spezie, ma poi, complice il profumo pungente di un mazzetto di gelsomini raccolto per strada, mi sono ricordata che si deve proprio agli arabi l'origine del gelato, quando in tempi lontani preparavano i loro sherbet utilizzando la neve dell'Etna, allora, in quei tempi in cui la Sicilia era pervasa dal loro sapere e fervore culturale, artistico e culinario erano soprattutto a base di agrumi ma anche di gelsomino!



Il maestro suggeriva di guarnire il dolce con scaglie di cioccolato e lamponi io sono rimasta fedele alla versione Camilleriana e alla lontana origine degli sherbet arabi e così ho preparato un coulis di arance bionde, succose e profumatissime, comprate la scorsa settimana al gruppo di acquisto bio sotto casa mia. Basta mettere sul fuoco il succo di arancia con lo zucchero e lasciare cuocere per un quarto d'ora poi si aggiunge poco per volta l'amido tanto quanto basta a trovare la consistenza giusta. Morbido e vellutato, non troppo liquido.




E ora Claudia, non lo invitiamo a cena il Commissario?

martedì 24 maggio 2011

Plumcake al cioccolato con fiocchetti di Nutella (per festeggiare un complimese e un anniversario)



La settimana appena passata è stata fitta di ricorrenze. Lorenzo si avvia correndo a festeggiare i suoi due anni. Venerdì è arrivato il traguardo dei suoi 23 mesi.
Lo guardo il mio cucciolo di uomo mentre scorazza con la sua salopette a quadri tra le aiuole della "nostra" villa. Cerca ancora la mia mano quando deve intraprendere nuove avventure e allora mi fa il dono della specialità: io sono la sua mamma, la mano che tiene per addormentarsi, quella che afferra per non cadere.
Anche io mi aggrappo a lui. Ogni volta che lo abbraccio e mi riempio della sua morbidezza, ogni volta che mi lascio abbracciare, quando appena fuori dal bagnetto si diverte ad inzupparmi come una delle sue paperelle di gomma.



La vita corre veloce. Sembra ieri che è iniziata l'avventura di una donna e di un uomo. Incontrati, amati, sposati, diventati genitori e oggi ancora impegnati in un nuovo progetto di vita.
Ieri in occasione del loro terzo anniversario quell'uomo e quella donna si sono concessi una fuga romantica in un "paese incantato".
Per inciso vi consiglio, se non lo avete già fatto, di registrarvi su Groupon Groupalia e affini e di prendere seriamente in considerazione le loro offerte.
Anche perché di buono c'è che se comprate uno dei loro coupon lo fate perché ve lo potete permettere e che magari quando lo spendete le vostre finanze siano in rosso...
La cosa, ve lo assicuro, amplifica il godimento...
Io ed Enzo lo abbiamo sperimentato proprio ieri in occasione della nostra fuga: percorso benessere di un'ora più cena al Belli Resort spa nel borgo medievale di Gratteri nei pressi di Cefalù.
Costo del coupon 69 euro, regalo di Natale speso per il nostro anniversario...Com'è che si dice due piccioni e il resto lo sapete...
Complici i nonni e la zia che hanno trascorso un sabato da baby sitter, noi abbiamo potuto immergerci in un silenzio da favola...Completato il percorso alla spa e prima della succulenta cena a base di prodotti tipici madoniti, abbiamo fatto una passeggiata tra i vicoli del paese: ciottoli e casupole in pietra avvolti dal silenzio e dalla luce chiara della sera, muri di case completamente ricoperti di edera dalla cui finestra t'immagini di vedersi affacciare una principessa dalla lunga treccia bionda, una piccolissima chiesa bianca affacciata sul mare del golfo di Cefalù...Scenario da favola...



E tornati a casa entrare nella camera buia e ritrovare il respiro addormentato di Lori. In fin dei conti anche questo scenario ha la sua dose d'incanto...

Il dolce delle foto l'ho preparato venerdì sera. Ho iniziato alle 19,33 e finito alle 19,53 poi forno! Avevo solo mezz'oretta prima d'iniziare a preparare la cena di Lori ma volevo preparare qualcosa di buono per la colazione del nostro anniversario e poi mi andava anche che Enzo tornando a casa da lavoro trovasse la casa profumata di dolce e cioccolato.

Plumcake al cioccolato con fiocchetti di Nutella
(Un'altra ricettina di Elena)

160 gr di farina
150 gr di zucchero
100 ml di olio di semi
1 vasetto di yogurt bianco
1 bustina di lievito
2 uova
2 cucchiai colmi di cacao
Nutella

Sbattete con un frustino le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Poi aggiungete lo yogurt, il cacao, l'olio, la farina e infine il lievito.
Imburrate e infarinate uno stampo da torta di 24 cm o uno stampo da plumcake non troppo grande e versatevi il composto. Distribuite sulla superficie dei fiocchetti di Nutella e infornate in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Non lasciatevi ingannare dalla semplicità della preparazione è di una bontà e morbidezza disarmanti. Anche il mio piccolo ne ha spiluccato delle mollichine appena svrglio in attesa del suo biberon di latte caldo.

E con questa ricetta partecipo al contest di mamma papera

martedì 1 marzo 2011

Io, Julia Child e la Reine de Saba, una pasticciata domenica mattina

Ogni volta mi riprometto sempre la stessa cosa: "Sarò ordinata..."
E poi invece le pile di ciotole, i fumi di farina, le scolature di cioccolato, i gusci delle uova, le decine di cucchiai e spatole, frustini e colini mi sommergono...
Il mio disordine rassicurante e familiare...

Domenica mattina me ne stavo lì tra le mille stoviglie impiegate per preparare la torta di compleanno di Enzo, mio marito, mentre Lori mi faceva compagnia, seduto nel suo seggiolone, pasticciando con la fantasia una sua torta mentre mescolava un impasto che non c'era con una spatolina di silicone rosso, che di tanto intanto gli rubavo, lavavo, utilizzavo poi lavavo ancora e infine gli restituivo.

Un foglietto volante scritto a china nera, intanto s'impiastricciava sempre più mano a mano che si susseguivano gli elaborati passaggi di una ricetta che era davvero una sfida: fosse solo perché si trattava della mia prima volta con Julia Child.

E la sua Reine de Saba.




Ora a mente un po' più lucida credo che la cosa più difficile da fare sia stata proprio tenere a bada l'ansia di fare bene, non so come quando sai che ci sarà qualcuno dopo a dirti come è andata... Non Julia certo, ma me stessa, il giudice più duro con cui mi confronto ogni volta che cucino qualcosa.
Forse perché la mia è davvero una sfida tosta, io, il marketing e gli uffici stampa, e poi dinuovo io, e una cioccolateria. Che c'entra? Mi viene spesso da pensare. Andrà davvero bene o è solo una follia pensare che un'autodidatta della cucina riesca da sola (o con qualche aiuto, anche quello per il momento abbastanza autodidatta ma fra un po' forse un po' meno...:) riesca da sola, dicevo, ad avviare una dolceria?
E così la sfida con Julia mi sembrava quasi una carta dei Tarocchi da decifrare...
E la risposta dell'indovina è stata: che la strada è piena di viuzze che s'intersecano e che è all'imbocco di ognuna di quelle che bisogna stare molto attenti. Ma poi finalmente si arriva, il percorso è lungo e pieno di passaggi ma una volta che si conosce la strada tutto diventa più facile...
Che tradotto in altri termini significa che la Reine de Saba è un dolce complessivamente complicato, fatto di tanti passaggi che portano finalmente al forno e ad una cottura anche quella tutt'altro che semplice e ad una glassa buona ma bella tosta pure quella...

E dire che sarebbe bastato guardare tra queste pagine quella mattina, qui dove mai nessuno prima aveva parlato di Julia Child per trovare le risposte ai miei dubbi sulla preparazione della Reine, si era appena aggiunta, infatti, una nuova amica (Dada de le Ricette dell'Amore Vero)che nel suo blog ne dice abbastanza e con la quale credo che nei prossimi giorni farò una bella chiacchierata a proposito, così da fugare ogni altro piccolo dubbio rimasto!

Ingredienti

120 gr Cioccolato Fondente
2 Cucchiai di Rum o Caffè
120 gr Burro Ammorbidito
160 gr Zucchero + 1 Cucchiaio
3 Uova
1 Pizzico di Sale
80 gr Farina di Mandorle
1/4 Cucchiaino di Essenza di Mandorla
120 gr Farina
Mandorle a Scaglie

Per la Glassa

60 gr Cioccolato Fondente
2 Cucchiai di Rum o Caffè
5/6 Cucchiai di Burro

-Riscaldare il forno a 180°.
-Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro.
-Mentre sciogliete a bagnomaria il cioccolato e il Rum/Caffè preparate gli altri ingredienti.
-Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa.
A questo punto vi do un suggerimento: usando da subito il frustino elettrico l'impasto rischia di schizzare dappertutto, io lavoro per qualche minuto gli ingredienti a pomata con una forchetta e quando questi sono abbastanza lisci li lavoro con il frustino.
-Dividere i tuorli dagli albumi, sbattere i tuorli e incorporarli poco per volta al burro e zucchero continuando a montare.
-A parte montare a neve le chiare d'uovo con il sale e quando sono ben sode cospargere con un cucchiaio di zucchero per stabilizzarle continuando comunque a montare.
-Con una spatola incorporare il cioccolato fuso al composto di burro e aggiungere gradualmente la farina di mandorle e l'essenza.
Incorporare 1/4 delle chiare montate molto delicatamente mescolando dal basso verso l'alto, poi procedere ad incorporare una parte della farina e continuare alternativamente con i due ingredienti finche questi non si saranno esauriti.
-Versare il composto nella tortiera e livellare con una spatola.
-Cuocere in forno per 25 minuti.
E qui un altro consiglio dato che è stato uno dei passaggi più astrusi...Controllate la cottura con uno stuzzicadenti mettendelo tra i bordi della torta e la teglia deve risultarne pulito, al centro invece deve uscirne ancora umido. Non lasciatevi ingannare dalla sensazione che la torta non sia cotta, la sua particolarità sta nel fatto che al centro deve restare morbida. Inoltre quando si sarà raffreddata la torta risulterà un po' più asciutta che subito dopo averla uscita dal forno.
-Lasciate la torta ad intipedire per 10 minuti nella tortiera, poi trasferitela su una gratella e lasciatela raffreddare completamente per circa un'ora.
-Quindi passate a prepare la glassa fondendo a bagnomaria cioccolato e Rum/caffè.
-Quando sarà sciolto toglietelo dal fuoco e mescolatelo bene fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
-Alzare il cioccolato dall'acqua calda e aggiungere poco per volta il burro mescolando bene con una frusta.
-Quindi sbattere il composto sopra una ciotola con acqua e ghiaccio continuando a miscelare fino ad ottenere un composto spalmabile.
-Distribuirla sulla torta con una saptola e decorare con le mandorle a scaglie. (Io aggiunto una spolverata di cacao perché la glassa era stata un po' birichina:)

sabato 19 febbraio 2011

Torta morbida pere e cioccolato


Oggi, a trentun'anni (quasi trenta due, per la verità) non sono sicuramente la stessa persona di dieci anni fa, e per una svariata serie di motivi, direi. Passato il tempo delle velleità artistiche (per me e per molti reduci dalla scuola di teatro), confinati in quell'angolo del cuore in cui sono sepolti i ricordi gli amori dei miei vent'anni: quelli che mi hanno lacerato il cuore, mi hanno fatto fare lunghi viaggi notturni per essere il giorno dopo a mille chilometri di distanza, stanca, insonne, piena di aspettative che andavano quasi sempre per lo più deluse, accompagnata da amiche fedeli. Non sono più la ragazza che faceva l'alba chiacchierando in macchina e che comunque riusciva a preparare un esame all'università pur facendo le due quasi tutte le notti. Vedo la mia pancia più morbida di quando avevo vent'anni, quando le pene d'amore lasciavano i segni soprattutto sul mio corpo, che di colpo diventava magrissimo, e sul mio viso segnato dalle lacrime e dall'insonnia. E anche se stamattina mi sono alzata di buona lena alle sette e mezza, nonostante il mio bimbo raffreddato mi avesse svegliato alle quattro e un quarto, per andare alla mia seconda lezione di pilates, penso che le mie forme più morbide e i confini arrotondati del mio corpo siano proprio il segno più forte della donna che sono diventata. Una mamma felice e allegra che fa le bolle di sapone in salotto con il suo bimbo, una moglie innamorata di un uomo con cui si fanno anche delle belle litigate ma senza che il cuore sanguini come a vent'anni. E non è perché amo di meno... Così, anche se spero di trovare una forma un po'più tonica in tempo per l'estate, confesso di essermi preparata al pilates contrastando il pomeriggio freddo e piovoso di ieri con una fetta di torta appena sfornata, morbida e cioccolattosa come piacciono a me, e ai miei due amori.

mercoledì 22 settembre 2010

Temporale di settembre ovvero I Muffin di Manu


Un altro temporale settembrino, pioggia, fulmini e tuoni, la corrente che regolarmente salta. Certo le prime piogge dopo l'estate hanno sempre il loro fascino ma io sono da sola a casa con Lorenzo che da quando ha imaparato a camminare vuole correre da un angolo all'altro della casa e lo fa, inutile dirlo, corredando il tutto di livide cadute . Di riuscire a tenerlo nel box per più di mezz'ora non c'è verso, va un po' meglio con il seggiolone a patto che si riesca a tenerlo distratto... E così ci provo. Sì perché io ho una gran voglia di una ricetta di inizio autunno in tono con la pioggia di fuori. Dei muffin caldi e morbidi con le gocce di cioccolato mi sembrano una buona idea. E poi c'è la ricetta di Manu dei muffin ai mirtilli attaccata con una calamita alla parete del frigo. Usata altre volte come base per torte ma mai per i muffin... Per ovvie ragioni ho sostituito i mirtilli (e non solo perché non li avevo ma perché, ovviamente, il cioccolato è il cioccolato!) e ho cominciato a tirar fuori le ciotole più colorate che avessi e poi la spatolina rossa di silicone e gli stampi e anche una teglia muffin in silicone gialla con cui ho coinvolto direttamente Lorenzo. Ho dato anche a lui una spatolina ed una ciotola e abbiamo giocato a cucinare insieme... E dopo circa un'ora, placati tentavi di ribellione, culminati in urletti e lanci per aria di scodelle varie, i muffin erano pronti, profumati e morbidi. E Lorenzo tutto sommato era anche abbastanza soddisfatto... Insomma mi guarda incantato quando sciolgo il cioccolato, copia il gesto che faccio quando metto il sale nella pasta...Posso dire anch'io di avere il mio piccolo assistente chef in cucina... Anche se non è proprio un topo nel cappello!:)

I Muffin di Manu o anche ai mirtilli ovvero i Muffin alle gocce di cioccolato
240 ml di latte
120 ml di oilo vegetale
2 uova
100 gr di zucchero granulato
100 gr di zucchero di canna
380 gr di farina
4 cucchiani di lievito in polvere
1 cucchiaino raso di sale
180 gr di gocce di cioccolato fondente puro
1 puntina di bicarbonato
Preriscaldate il forno a 200°, mescolate insieme uova, latte i due tipi di zucchero e l'olio. In un'altra terrina miscelate la farina, il sale e il lievito. Unite i due conposti e dopo aver mescolato aggiungete le gocce. Versare negli stampini e iinfornare per 20-25 minuti.